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UN PRECARIO OTTIENE LE SPETTANZE GRAZIE ALL’ INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA .

images3Un docente precario già assistito vittoriosamente dalla UNAMS-scuola nella persona del suo Segretario Provinciale e Regionale per la Puglia prof. Bartolo Danzi, in una precedente vertenza contro una scuola di Monopoli (vedi link su Orizzonte scuola http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article21188.html) ,

con l’assistenza del sindacato ha richiesto l’intervento del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA , per la soluzione di una altra vicenda che lo danneggiava pesantemente.

Difatti, informava il Capo dello Stato, della situazione familiare precaria a causa di ritardi e lungaggini burocratiche nell’erogazione di ferie non godute e TFR, relative stavolta al servizio in una scuola di Santeramo in colle (Bari) per l’a.s. 2007/08.

Tale negligenza dell’Amministrazione scolastica che si trascinava da diversi mesi, veniva segnalata anche per concoscenza con fax al Ministro della Funzione Pubblica, al Ministero Istruzione, al Dirigente USP di BARI Dott. GIOVANNI LACOPPOLA.

Il Segretariato della PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA è intervenuto a favore del docente precario e nel giro di pochi giorni la scuola ha emesso i documenti che avebbe dovuto emettere più di 5 mesi prima. Il Quirinale faceva inoltre contattare il docente dall’ INPDAP la quale si dichiarava non direttamente responsabile dell’omesso pagamento del TFR in quanto la scuola non aveva provveduto ad inviare la necessaria documentazione per la liquidazione di spettanza al docente.

Lacoppola, Provveditore agli Studi di BARI , informato dalla PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA e dal fax del docente , scriveva alla scuola chiedendo di dare riscontro ai reclami del docente precario ed inviarne notizia alla Presidenza della Repubblica e all’interessato per conoscenza.

Solo a seguito dell’intervento dell’alta carica dello Stato la scuola si premurava di rispondere che il TFR e le ferie non godute erano stati finalmente disposti ai competenti uffici (INPDAP E TESORO), inviando copia dello stesso scritto per conoscenza a tutte le autorita’.

L’INPDAP , comunque, scriveva lo stesso al docente rassicurando anche per conoscenza il Quirinale, che non appena avrebbero ricevuto la documentazione dalla scuola avrebbero liquidato il TFR.

Insomma, dopo le segnalazioni alla Presidenza della Repubblica tutta la macchina si e’ messa in moto e la scuola qualche giorno dopo ha inoltrato le pratiche che erano rimaste a morire per 6 mesi. L’USP di Bari, l’INPDAP e la scuola hanno dunque dovuto tempestivamente reagire, a fronte dell’intervento della piu alta carica dello stato

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gennaio 18, 2009 Posted by | attività sindacale | | Lascia un commento