Orizzonte scuola docenti ata

il giornale degli operatori della scuola

Tentano di dare una supplenza alla figlia della titolare assente: nostra assistita vince.

  • UNAMS_SCUOLA TARANTO .
  • Le avevano soffiato la supplenza.

Avevano tentato di favorire la figlia di una docente assente , conferendogli la supplenza sul posto della madre, senza essere inserita affatto in graduatoria. La triste vicenda è avvenuta nella provincia di Taranto. Una docente precaria nostra assistita si era vista negare il diritto ad avere il posto, poichè scavalcata dalla figlia della titolare non avente affatto alcun titolo ad avere la supplenza in parola.
La docente malcapitata è stata assistita dal Segretario Provinciale e Regionale BARTOLO DANZI il quale ha subito provveduto a diffidare la scuola in questione censurando il comportamento non certo improntata a correttezza e buona fede.
Non appena ricevuta la diffida il Dirigente scolastico provvedeva ad assumere immediatamente la nostra assistita.
Ciò che stupisce è come si possa ancor oggi, fare cose simili che appaiono di una gravità inaudita.

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dicembre 8, 2010 Posted by | attività sindacale | | Lascia un commento

Ennesima vittoria ATA ex art. 700 c.p.c.

Il Giudice del Lavoro di Trani ha condannato il Dirigente scolastico di una scuola della BAt provincia al riconoscimento giuridico ed economico del periodo 1.7.2009-31.8.009, rienendo illegittimo il termine del 30 Giugno apposto sul contratto di lavoro del lavoratore in questione.

La vertenza attuata dal nostro sindacato a tutela del lavoratori assistiti ha  avuto , ancora una volta, esito positivo. Il Segretario Provinciale e Regionale prof. Bartolo Danzi esprime viva soddisfazione, ribadendo che è giuntà l’ora che l’Amministrazione scolastica superiore prenda atto dell’orientamento dei Tribunali ed  addivenga ad una soluzione conciliativa, sulla vertenza stessa.

ottobre 4, 2009 Posted by | ATA, attività sindacale | , , , , | Lascia un commento

IL Dirigente dell’ U.S.P. di Bari “sospende” le conciliazioni. Protesta della Unams scuola che scrive al Ministro Gelmini.

Con un provvedimento del 20 luglio 2009 , diramato attraverso il vecchio sito del Centro servizi amministrativi di Bari il Dott. Lacoppola  ha inteso “sospendere” sino a data da destinarsi, i tentativi obbligatori di conciliazione, assurgendo a quanto mai illegittime ed incomprensibili  motivazioni di  “sopravvenute ed imprevedibili difficoltà di  carattere organizzativo interno”.

Difatti, nessun potere discrezionale deve essere ritenuto plausibile in capo al precitato Dirigente di sospendere l’attività conciliativa essendo un istituto previsto obbligatoriamente dalla legge (Art. 65-66 D.,lgs 165/01 – art. 135 CCNl 2006/09).

A tal proposito si ricorda pure che – stranamente – il Dott. Lacoppola qualche settimana fa aveva fatto defiggere dall’albo sindacale tutti i tentativi obbligatori di conciliazione che trattando materie di mobilità ed assunzione devono in forza dell’art. 135 comma 7 del CCNL 2006/09 essere affissi obbligatoriamente all’albo delle conciliazioni. Anche in questo caso, poiché non viene garantita la pubblicità dei richiamati atti, per collocamento degli stessi in un faldone non a vista di chiunque, il comportamento dell’ USP di Bari deve ritenersi gravemente illegittimo.

Il Segretario Provinciale e Regionale della UNAMS scuola (Federazione nazionale Gilda Unams) prof. BARTOLO DANZI ha denunciato tale comportamento illegittimo informando il Ministro della Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini e chiedendo il ripristino immediato della correttezza nell’applicazione normativa in materia, con riattivazione delle conciliazioni sospese e affissione all’albo degli atti in parola, riservandosi a tutela dei lavoratori assistiti di intraprendere, in ogni opportuna sede, iniziative legali conseguenti.

agosto 1, 2009 Posted by | arbitrato e conciliazione, attività sindacale, Comportamento antisindacale | , , , | Lascia un commento

Sei Collaboratori scolastici licenziati vincono vertenza contro istituto di PUTIGNANO (BA)

In data 2 Dicembre 2008 si è tenuta l’udienza di conciliazione ex art. 135 CCNL 2006/09 presso l’U.S.P. di Bari intentata avverso il licenziamento di ben tre dei sei collaboratori scolastici licenziati da un Dirigente scolastico di Putignano. Lo stesso aveva pensato bene di “revocare” il contratto individuale di lavoro stipulato con i medesimi sino alla nomina dell’avente diritto (art. 40 L. 449/97)individuandoli da una graduatoria di messa a disposizione, ritenendo erroneamente che l’avente diritto  fosse, in realtà, da individuare dalle graduatorie dell’Ufficio di collocamento.

Si costituivano i lavoratori in udienza conciliativa con l’assistenza del loro sindacalista di fiducia Segretario Provinciale e Regionale prof. BARTOLO DANZI che deduceva quanto segue per ciascuno di essi.

 

Con provvedimento del Dirigente scolastico datato 08.09.2008 l’istante veniva individuata quale destinataria di proposta di contratto individuale di lavoro, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 44 del CCNL del 29 novembre 2007 per il comparto scuola, attingendo dalla graduatoria di istituto degli aspiranti a supplenza in qualità di personale ATA per il profilo professionale di collaboratore scolastico.

La stipula del predetto contratto individuale di lavoro avveniva in data 8.9.2008 con prot. 7057 , su posto vacante in organico di diritto e “sino alla nomina  dell’avente diritto” mediante scoarrimento delle graduatorie di terza fascia istitutite ex D.M. del 26.06.2008 n. 59.

In data 10 Ottobre 2008 con atto prot. 8152/B10 il Dirigente scolastico in parola comunicava all’odierna istante la risoluzione  e rescissione unilaterale del predetto rapporto di lavoro.

 

                                                                        

DIRITTO

 

 

Il comportamento del Dirigente scolastico deve ritenersi illegittimo.

 

In via preliminare appare opportuno ricordare che, alla luce delle innovazioni introdotte dalla riforma della  disciplina del pubblico impiego, va esclusa la permanenza in capo alla Pubblica amministrazione datrice di lavoro di poteri esercitabili secondo i canoni della discrezionalità e ciò in quanto il rapporto di lavoro si fonda   su base paritetica (in tal senso Cass. 24 febbraio 2000, n.41).

Logica conseguenza di tale principio è che il datore di lavoro pubblico, nell’ambito della gestione del rapporto di lavoro, opera con i poteri del privato datore e quindi gli è preclusa la possibilità di adottare unilateralmente modifiche , limitazioni del contratto di lavoro, rescissioni, revoche. (Cfr Corte di Appello di Catanzaro).

D’altro canto in tal senso, depone decisamente la disposizione di cui all’art. 4 comma 2 d.lgs 29/93 (ora art. 5 comma 2 d.lgs 165/2001) laddove statuisce che “nell’ambito delle leggi e degli atti organizzativi di cui all’art. 2, comma 1, le determinazioni per l’organizzazione degli uffici e le misure inerenti la gestione dei rapporti di lavoro sono assunte dagli organi preposti alla gestione con la capacità e poteri del privato datore di lavoro“.

Per altri versi, come chiarito da una recente nota autorevole del MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria prot. 14873 del 8.7.2004 , non va, peraltro sottaciuto in questa sede , “che modifiche di posizioni soggettive disposte d’ufficio, non sono da ritenere legittime in quanto espressioni di potere autoritativo dell’Amministrazione non più configurabile per atti di gestione(contratti individuali di lavoro) che non sono atti amministrativi, bensì atti di diritto privato.

L’amministrazione nella gestione del rapporto di lavoro, agisce quindi con i poteri e la capacità del privato datore di lavoro.

Alla luce di quanto innanzi deve ritenersi illegittima e nulla la revoca operata anche se astrattamente in “autotutela” da parte del Dirigente scolastico , del contratto individuale di lavoro . poiché avvenuta unilateralmente e  applicabile se non ad atti ammnistrativi per cui la P.A. continua  ad avere e ad esercitare potere autoritativo.

L’ulteriore profilo di illegittimità emerge ove si consideri che a tutt’oggi non risulta pubblicata la graduatoria di terza fascia per il collaboratori scolastico ex D.M. n. 59/08 , ragion per cui la clausola di scadenza del contratto individuale di lavoro che doveva essere rispettata dal Dirigente scolastico così come pattuita con l’istante , da titolo alla medesima di essere in servizio sino alla individuazione dell’avente diritto dalle nuove graduatorie terza fascia, con tutte le conseguenze di natura giuridico ed economiche che ne discendono.

Tanto premesso l’istante, ove il Dirigente scolastico non intenda ripristinare il rapporto di lavoro, chiede, a titolo di risarcimento danni, la corresponsione economica ed il riconoscimento giuridico dalla data di cessazione determinata dal Dirigente scolastico sino alla individuazione dell’avente diritto dalla graduatoria di terza fascia.

Nel caso il Dirigente scolastico ritenga di ripristinare il rapporto di lavoro chiede il risarcimento danni sino alla data della eventuale riassunzione in servizio.

A tal fine delega all’espletamento del tentativo obbligatorio di conciliazione il dirigente sindacale  GILDA UNAMS prof. BARTOLO DANZI , Segretario Provinciale e Regionale della UNAMS-scuola struttura federale autonoma della Federazione Gilda UNAMS, con sede PROVINCIALE E REGIONALE in BARI alla Via R. Da Bari n. 145 – 70125 BARI – fax 0802140429, conferendogli I PIU’ AMPI POTERI DI LEGGE.

Ai sensi dell’art. 7 del D.lgs 196/03 si oppone a qualunque intromissione e partecipazione (anche esterna) di terzi soggetti non legittimati per delega dalla scrivente , al presente tentativo obbligatorio di conciliazione.

 

Estratto del VERBALE DI CONCILIAZIONE

 Il prof. Danzi a mero titolo conciliativo , propone di far luogo al riconoscimento giuridico della supplenza in questione per il periodo dal 13.10.2008 alla data di assunzione dell’avente diritto individuato dalle graduatorie di III fascia per collaboratore scolastici ex D.M. n.59/08, di prossima pubblicazione, con rinuncia , da parte dell’interessato, qualsiasi pretesa di carattere economico.

 

Il Dirigente scolastico …prof…………pur essendo convinto della piena legittimità del proprio operato , dichiara di accogliere la proposta conciliativa formulata dal prof. B. DANZI , senza riconoscimento alcuno della fondatezza della pretesa avanzata dalla sig.ra….., al solo fine di evitare l’alea di un eventuale  giudizio , nonchè per non deluderele apettative di lavoro dell’interessata.

In virtù di quanto precede, si da atto  -con la sottoscrizione del presente verbale – che è stato esperito con esito positivo, il tentativo obbligatorio di conciliazione.

Il Dirigente scolastico ha tenuto a sottolineare che intende estendere tale giudicato anche agli altri lavoratori lecenziati che non avevano promosso il tentativo obbligatorio di conciliazione.

dicembre 19, 2008 Posted by | attività sindacale, licenziamento | , , | Lascia un commento