Assistenza sindacale

giurisprudenza_homeAttraverso questa pagina potrai ottenere consulenza ed assistenza sindacale e legale, utilizzando l’apposito sottostante form in cui descriverai il tuo problema indicando un recapito telefonico, qualifica professiona (docente,ATA) , scuola di servizio, città, email. In breve tempo, lo staff di redazione esaminerà le richieste e provvederà a risponderti. Puoi chiedere esplicitamente che la risposta ti sia fornita privatamente a mezzo email. Non saranno pubblicati i tuoi dati , se non con il tuo esplicito consenso.

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18 Comments

  1. SONO UN ASS. TECNICO, A TEMPO DETERMINATO SINO AL 31/8.
    NEGLI ANNI SCORSI:2002/03, 2003/04, 2004/05, 2005/06, HO AVUTO CONTRATTI SINO AL 30/6 SU POSTO VACANTE, IN PARTICOLARE NELL’A.S. 2003/04 AL COMMERCIALE “ROMANAZZI” DI BARI FUI UNICO DI 4 ASS. TEC. A NON AVERE LA PROROGA. COSA SIO PUO’OTTENERE PER IL PUNTEGGIO? GRAZIE.

    RISPOSTA ANCHE TRAMITE EMAIL

    1. Noi stimao vincendo numeroisisismi ricorsi per i mesi estivi. Se le interessa può fare ricorso per nostro tramite. Basta la semplice iscrizione. Mi contatti al 3388838524

  2. SONO UN ASSISTENTE AMM.VO, IL D.S. MI CHIEDE (CON ORDINE DI SERVIZIO) DI FARE LE NOMINE DEL PERS. SCOL. PER IL PAGAMENTO DEL FONDO D’IST.. HO RISPOSTO PER ISCRITTO CHE NON POSSO FARLE, IN QUANTO NON C’E’ LA DELIBERA DEL CONSIGLIO D’IST. (ART. 88 C. 1 DEL CCNL) DA SPECIFICARE NELLE NOMINE. MA LUI INSISTE!!!!!
    COSA DEVO FARE??

  3. MA E’ POSSIBILE UNA CONTRATTAZIONE DEL GENERE SOTTOINDICAT:

    AGLI ORGANI COMPETENTI
    LL.SS.

    Oggetto:Contratto integrativo d’Istituto a.s. 2009/2010 – RECLAMO

    il sottoscritto A.A. GIUSEPPE CARAMAZZA presa visione del contratto integrativo d’Istituto, sottoscritto il 22 dicembre 2009, assunto al protocollo il 22 gennaio 2010, lamentano una distribuzione non equa dei trattamenti economici accessori tra il personale ATA.
    La somma complessiva disponibile per la contrattazione d’Istituto è pari ad i € 62.139,66 di cui il
    60% ai Docenti (€ 37.283,80) e il 40% al personale ATA (€ 24.855,86 ): La quota destinata al personale ATA è stata assegnata per il 91 % ai Collaboratori Scolastici e per il 9% agli Assistenti Amministrativi come si evince dal seguente schema:

    art. 14.B (C.I.I.) – vedi copia allegata)
    ore forfetarie per compiti diversi ore 1400( 127 per 11 collaboratori Scolastici)
    € 17.500,00
    Ore aggiuntive all’orario d’obbligo retribuibili 400 (l’eccedenza a recupero) € 5.000,00
    TOTALE ASSEGNATO AL PROFILO DEI COLLABORATORI SCOLASTICI € 22.500,00
    art. 14.C (C.I.I.) – vedi copia allegata)
    Ore forfetarie per maggiori carichi di lavoro degli assistenti amministrativi (90 per gli assistenti amministrativi firmatari della presente e 70 per un’ulteriore unità ) per complessive 160

    TOTALE ASSEGNATO AL PROFILO DEGLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI (4 unità) € 2.320,00
    Nessuna retribuzione è stata prevista per la retribuzione delle ore aggiuntive all’orario d’obbligo eventualmente prestate dagli Assistenti Amministrativi per esigenze generali di funzionamento e/o per la realizzazione dei progetti inseriti nel piano dell’offerta formativa.

    Attribuzione incarichi specifici Collaboratori Scolastici € 3.474,00 : 6 unità = € 579,00
    Attribuzione incarichi specifici Assistenti Amministrativi € 1.158,00 : 2 unità = € 579,00

    Riguardo agli incarichi specifici si lamenta:
    a) il mancato riconoscimento delle diverse e maggiori responsabilità facenti capo alle funzioni del profilo degli Assistenti Amministrativi ai quali è stato riconosciuto per gli incarichi in questione il medesimo compenso stabilito per i collaboratori scolastici senza tener conto della diversità delle funzioni e delle rispettive posizioni economiche così come avviene in tutti gli accordi contrattuali a livello nazionale;
    b) l’esclusione immotivata dall’ attribuzione dell’incarico specificato di una unità di Assistente Amministrativo mentre tutti i collaboratori scolastici ne sono stati destinatari.

    Appare utile far presente che l’Assistente Amministrativo Caramazza Giuseppe ha più volte richiesto al Dirigente Scolastico un incontro con tutto il personale ATA per chiarire i criteri di retribuzione e di utilizzazione dei personale impegnato nello svolgimento delle attività aggiuntive, Il Dirigente ha replicato affermando che nessuna disposizione normativa stabilisce che il dirigente debba riunire il personale ATA prima di formulare le proprie proposte per la contrattazione d’ istituto.

    Alla luce di quanto su esposto, ritenendo lesi i propri interessi e fortemente oltraggiata la dignità personale e professionale si chiede una revisione della Contrattazione Integrativa d’Istituto al fine salvaguardare un rapporto di pari dignità tra i diversi profili professionali.

    Aragona, 29 gennaio 2010

    Firma
    CARAMAZZA Giuseppe

    N.B. appare utile sottolineare che la RSU si compone di nr. 1 docente e 2 Collaboratori Scolastici e che agli incontri ha partecipato un componente RSA anch’esso collaboratore Scolastico in servizio nella scuola sede degli incontri in questione.

  4. Salve, sono un assistente amm.vo a tempo determinato. Ho lavorato presso una scuola superiore di Torino nell’a.s. 2008/2009 su posto vacante fino all’vente diritto nominato dal Preside. Dopo un mese di malattia sono stato licenziato. Posso rivalermi verso la scuola adducendo che ero già stato assunrto precedentemente negli altri a.s. e che il posto in questione era vacante e non su malattia?

    1. I contratti sino all’avente diritto non sono revocabili. Ci contatti per chiarimenti ed approfondimenti sulla questione al 3388838524

  5. salve, vorrei sottoporre alla Vs attenzione questo caso: sono docente a t.i. di un ITE di bari con cattedra a 17 ore piu una di completamento, posta, come da orario ufficiale, alla 4ì di venerdi (prima ora di lezione della giornata). La D.S. considera di servizio solo quelle utilizzate per supplenze e cumulando il “monte ore” di quelle non utilizzate assegnandomi a supplenza in giorni e ore al di fuori del mio orario di servizio,(la c.d. ora fluttuante) il tutto senza nè preavviso nè con accordi in tal senso. Di conseguenza finisco per fare ogni settimana 19 ore di servizio!!!! preciso che non esistono riferimenti nel contratto integrativo di istituto nè risulta alcuna delibera del collegio docenti.
    posso rifiutarmi di effettuare queste supplenze e posso richiedere il pagamento di quelle gia effettuate?

    1. L’orario d’obbligo di cattedra è di 19 ore. Può diffidare per nostro tramite il DS. Concordi un appuntamento presso l anostra sede di Bari al 3388838524.

    2. La diciannovesima ora non è obbligatoria. Quindi può diffidare il DS per nostro tramite. Coincordi un appuntamento al 3388838524

  6. Buongiorno. Volevo chiederVi consiglio in merito ad una situazione che si puo’ forse inquadrare come mobbing. In breve sono un docente di ed. Fisica di un liceo da moltissimi anni e di recente c’e’ stato il cambio del D.S. Il nuovo arrivato e’ stato da me informato della mia situazione sanitaria conseguente il riconoscimento di causa di servizio da alcuni anni per problemi alla colonna vertebrale. Le conseguenze di tale patologia dovuta, mi ripeto, a motivi di servizio certificati da comm.ne medica militare, mi consente, dopo 36 anni di lavoro, di operare in modo regolare con le mie classi definendo sia un congruo programma pratico che un valido programma teorico nell’ ottica dell’ esame di Stato. Sono costretto, d’altra parte,ad assentarmi ogni tanto per brevi periodi quando i dolori si fanno importanti. Analogamente, avendo fastidi assai piu’ rilevanti se mantengo posizioni statiche, ho chiesto al D.S. Di essere esentato dai consigli di classe intermedi pur assicurando la regolare partecipazione agli scrutini. Su sua proposta ho provveduto, l’anno passato, ad inoltrare regolari relazioni classe per classe per ovviare alla mia assenza. Aggiungo infine che quest’anno ho rinunciato al giorno libero per ottimizzare l’impegno giornaliero e che amo tantissimo il mio lavoro malgrado tutto, come ben sanno i miei alunni. Detto cio’, al ritorno a scuola oggi mi sono ritrovato, unico tra i docenti, un’attribuzione di classi che, dai due corsi tradizionali (cinque + quattro) e’ diventata uno spezzatino di quattro corsi e quattro prime ( ben più impegnative fisicamente), a me che sono di gran lunga il piu’ anziano dei docenti nonché il primo in graduatoria d’istituto. Tale episodio e’ poi l’ultimo di una serie che va dalla sfuriata per i corridoi urlando ad altri minori.
    Vi chiedo cortesemente di indicarmi un’opportuna strategia specie se tale persecuzione andra’ avanti. A questo proposito preciso che il D.S. E’ gia’ stato citato per mobbing da altri colleghi della zona. Infine Vi domando : stando cosi’ le cose, con 36 anni di lavoro piu’ tre anni di universita’ e 58 compiuti d’eta’ con la concomitanza della causa di servizio che prospettive ho per la pensione? Grazie infinite per l’aiuto che potrete darmi. Giorgio.

    1. Riteniamo che lo specifico caso che la riguarda sia inquadrabile come mobbing. Siamo in grado anche grazie al nostro centro antimobbing di poterla assistere nella presente vicenda in modo adeguato. Pertanto ove ritenga può contattarci a questo numero 3388838524 e fissare un appuntamento.

  7. Buongiorno. Sono un laureato in Atronomia che aveva già eseguito la registrazione a Istanze Online in occasione del Concorso personale Docente 2012. Oggi ho presentato la domanda cartacea per l’inserimento in 3 fascia Ata, (modulo D1), ma mi hanno detto che dovevo produrre il modulo di adesione, e a quanto pare, quello che avevo creato a suo tempo non va bene (aveva un protocollo diverso). Quindi hanno rifiutato il modulo D1. E’ davvero necessario questo modulo di adesione? Non è forse sufficiente il codice identificativo personale univoco? Grazie per la cortese attenzione.

  8. buonasera, sono una insegnante di scuola superiore che si vede negare il giorno libero dal proprio D.S. perchè accettate +4 ore eccedenti l’orario cattedra. Il D.S. sostiene che il giorno libero non è un diritto, tantomeno a chi ha ore eccedenti . C’è, anche, da aggiungere che sempre il DS, si fa forte del fatto che, la circolare da lui emessa per la comunicazione delle ore eccedenti riportava la seguente frase: “Si sottolinea che l’assunzione di tali ore potrebbe comportare la modifica dell’orario e/o della giornata libera, ovvero la rinuncia alla stessa”. Nella lettera di conferimento delle ore eccedenti non è , però, fatto minimo richiamo a questa frase, quindi mi chiedo: può il DS negarmi il giorno libero? tantopiù che un collega nella stessa mia scuola, con 21 ore settimanali, ha il giorno libero!!! grazie per la gentile attenzione che mi vorrete prestare

    1. L’ assunzione di ore eccedenti non comporta alcuna rinuncia alla giornata libera. Le rinuncia da parte dei lavoratori si considerano assunte ai sensi dell’art 2113 del c.c. solo se avvengono in sede sindacale ex art. 411cpc

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